Description:

The connection between a finite measure and an infinite measure is the aim of this work. If the starting pointwas the construction of a space for a study, the summit of this elaboration, transiting through successive approximations, tends towards the construction of another space, of “Another” space. The functional component represented by the bookcase and the desk is not the pretext but the intrinsic factor absorbed into the aim of the project which is to introduce a real space; total space. The technique – because everything has a method – for this attempt is evocation. By reference to the curved wall (which is an arc of a circle with a diameter that is double the width of the room) in the room's interior, another place is evoked,wider than the walls which contain the study, wider than the immediate perception of it. It is in this that the interplay between the two elements – bookcase and desk – occurs. The bookcase is set into an extrusion of this “other” dimension and sets up a microcosm – made of horizontal and vertical planes – the depth of which is projected onto a two-dimensional plane endowed, as in a script, with a centre; Red.The desk responds with another centre, this time negative, a vacuum to fill, an expectation to satisfy. The centre draws to itself the whole body of the desk almost as if it were a vortex, the symmetry established onthe diagonal axis determined by the two centres holds together these two elements (male and female)which narrate a dominant dynamic: Research or Quaerere Deum (Quest for God)

 

La coincidenza tra una misura finita e una misura infinita è l’intento di quest’opera. Se il dato di partenza era la costruzione di uno spazio per uno studio, il vertice di quest’elaborazione tende, transitando per successive approssimazioni, alla costruzione di un altro spazio o di uno spazio “Altro”. La componente funzionale quale la libreria e la scrivania non è pretesto ma fattore di partenza assorbito nel fine del progetto che è introdurre uno spazio reale: lo spazio totale.

La tecnica -perché tutto ha un metodo- usata per questo tentativo è l’evocazione. Attraverso l’accenno della parete curva, (che è arco di cerchio il cui diametro è il doppio della larghezza della camera) all’interno della stanza si evoca un altro luogo, più ampio delle mura che circoscrivono lo studio, più ampio della propria percezione immediata. In esso si svolge la vicenda tra i due elementi la libreria e la scrivania.
La libreria è immersa in un’estrusione da questa dimensione “altra”e mette in scena un microcosmo – fatto di piani orizzontali e verticali- la cui profondità e proiettata su un piano bidimensionale dotato come da copione di un “centro”:  Rosso.
La scrivania risponde con un altro centro, ora negativo, un vuoto da riempire, un’attesa da colmare. Il centro piega a se tutto il corpo della scrivania quasi fosse un vortice. La simmetria stabilita sull’asse diagonale determinato dalla coppia di centri, tiene insieme questi due elementi ( maschio e femmina) che narrano una dinamica dominante:  Ricerca o Quaerere Deum.

 

 

 Construction Characteristic:

Il progetto si compone di due parti entrambe  composte. La scrivania, che è in realtà una scrivania doppia, studiata per l’inserimento di un computer, in opposizione alla finestra e all’irraggiamento luminoso, e l’eventuale appoggio di una stampante nascosta nel piano appoggiato della scrivania inferiore che è collegabile tramite i fori appositamente realizzati nel corpo della scrivania. In questa è allocata anche la cassettiera in modo assimetrico costituendosi come organismo distinto dal carter, e facendo da polo catalizzatore la piega della medesima.  La parte esterna è semplicemente un tavolo di legno massello (che il tempo trasforma) le cui proporzioni in ordine ad altezza, larghezza è profondità sono attentamente calibrate. 
La brouserie che fa da quinta alla scansia è disegnata da moduli variabili che tessono la superficie in legno di rovere chiaro: questa è concepita nelle geometrie e nella materia per generare un aurea dalla forma cordiale. La libreria costruita in un quadrato dalla profondità fissa e calcolata, ha i piani variabili per diverse dimensioni di libri standard che suggeriscono il posizionamento verticale e orizzontale: al centro una contenitore rossa.   
L’esposizione del progetto avviene tramite una sequenza esplicativa che nella prima parte mostra schizzi e  prove di progetto mentre la seconda definisce pianta, prospetti e sezioni di ognuno degli elementi con misure relative.

Q U A E R E R E   D E U M

Project :

 Bookcase with boiserie

Sizes: 370 cm x 270 cm

lFinish: oak two tone

Credits: ​​Giovanni Voto/ Michael Franceschi