LUMEN CUBE

Credits: Giovanni Voto / Gabriele Di Carlo

Project:

Shop for display lighting fixtures in Florence

surface exposure-600sqm

luminaires exposed-250

presence of small offices and exhibition spaces

Description:

All that which illuminates both reveals and establishes the mode, all that which illuminates originates/gives origins. The choice of an article for illumination (light fixture), both for exteriors and interiors focuses the gaze on the spaces of this importance laden with such expectation. Space intelligently lit highlights first of all the beauty and the quality of life to which perfection reaches. To enhance the aesthetic potential of the light fittings it was decided to present them in the setting of a context strongly marked by their presence, or rather in a space which acquires a clear and well defined character thanks to their intrinsic combination of functional, tectonic and linguistic­expressive aspects and their placements which will follow a module of repetition with opportune variations.A work of art in particular poses as a reference of characterization of the place and inspires our solution for the renovation of the project: Still Life (1956) by Giorgio Morandi. In this painting, the dominant figure, the cube, is understood as an icon of the local character in its chromatic range and for its central dislocation and repetition, it also evokes a dense and significant dimension of space. The work is, after all, a ‘still life’, a genre which amplifies the value of the place itself and what it constitutes, attempting a space­timesuspension, a point of imminence, in the spaces where objects and persons are placed.

Tutto ciò che illumina a un tempo svela e stabilisce il modo , tutto ciò che illumina origina. La scelta di un articolo per l’illuminazione, sia per esterni che per interni, muove ad uno sguardo ai propri spazi di questa portata, carico di tale aspettativa. Uno spazio sapientemente rischiarato mette in luce in primo luogo la bellezza e la qualità della vita a cui tende la perfezione. Per valorizzare le potenzialità estetiche dei dispositivi per l’illuminazione, si è scelto di presentarli nell’ambito di un contesto fortemente segnato dalla loro presenza, ovvero in uno spazio che acquista un carattere preciso e forte grazie alla loro coincidenza intrinseca tra aspetti funzionale, tettonico e linguistico-espressivo e alla loro disposizione, che seguirà un modulo di reiterazione con opportune varianti.

Un’opera d’arte, in particolare, si pone come referente di caratterizzazione del luogo e ispira la nostra soluzione di ristrutturazione dell”esercizio: Natura Morta(1956) di Giorgio Morandi. In questo dipinto, la figura dominante, il cubo, si intende icona del carattere locale nella sua gamma cromatica, e, per dislocazione centrale e ripetizione, richiama altresi una dimensione densa e significante dello spazio. Del resto l’opera è una “natura morta”, genere che amplifica il valore in sé del luogo e di ciò che lo costituisce, tentando una sospensione spazio-temporale, un punto di imminenza , negli spazi dove le cose e le persone sono poste in essere.

Modi dell’intervento
Il progetto prevede la costituzione di una salone dove inserire i lumen cube, cubi di vetro colorato e illuminati con tagli che, seguendo la composizione tettonica delle figure, lasciano emergere la luce dal loro interno. I cubi sono l’elemento che si reitera pur variando in dimensione, colore, punto di applicazione. Il loro essere ruotati rispetto agli assi ortogonali dello spazio, ognuno con un diverso orientamento, introduce una dinamica di feconda tensione.
Lo spazio dell’esercizio è al momento costituito da due sale vuote divise da una muratura portante. I cubi hanno permesso di includere, e quindi nascondere , un pilastro e una colonna preesistenti che si frapponevano ad una percezione più ampia e aperta del locale.
La funzione dei cubi è quello di ospitare gli uffici, la reception, la sala riunioni e riproduzioni di stanze in cui il cliente può vedere le fonti di illuminazione nel contesto per il quale sono state create.
Il negozio potrà articolarsi in varie modalità di esposizione degli articoli per l’illuminazione grazie ad un sistema elettrico a pavimento, sistemi di binari elettrificati a soffitto e un’ area predisposta per illuminazione su cavi tesi. I pannelli per l’esposizione alle parete hanno una struttura modulare che ili rende intercambiabili. Inoltre, la presenza del touch-screen in PDL permette il controllo centralizzato di tutti gli aspetti inerenti la domotica. Complessivamente il negozio può ospitare circa duecentocinquanta corpi illuminanti su seicento metri quadri di superficie.