​V​ I L L A   B​ R A C O N I

Project :

Casa Serre di rapolano  220mq-terreno 1ha

Resede con piscina e garage con area verde.

Impianto domotico LSD per controllo climatico, sicurezza ed elettrodomestico automatizzato distribuzione interna e impianti  concepiti con tecniche di bioarchitettura e materiali ecosostenibili.

Credits: Giovanni Voto  /  Juan Burgos​​

Description:

L’ordine che informa l’opera nasce alla presenza di una corografia che orienta l’opera verso la valle dall’orizzonte senese, nell’identità del paesaggio dove le crete tagliano crudamente il muto ondeggiare delle colline pettinate dall’aratro.

Un pettine che misura la natura artificiosamente come i vecchi muri a retta.  Loro che nel tempo hanno domato i dislivelli in modo sapiente e lento come il lavoro di chi li costruiva.
E sempre muri sono quelli che tagliano come lame di pietra il vuoto spaziale delle cave. Il travertino pietra verbante con venature tarlate lascia nitida la memoria di un silenzio che grandeggia nelle profondità della cava. Un silenzio che investe tutto il progetto fino a generare l’introiezione della finestra di torre sulla valle. Come un’apertura ineffabile che si è specchiata nella vastità degli orizzonti collinari e che riceve le categorie di pensiero che hanno partorito l’ordine tacito e sinuoso della conformazioni urbane di Siena e di Serre stessa.
Eppure anche le isometriche su cui poggia il sito, le distanze da confine, l’apertura sulla valle suggeriscono lo sviluppo dinamico e in lunghezza del corpus aedificandum come muri sovrapposti bloccati dalla torre che svetta là dove il terreno curva verso la città.
Il tentativo di cercare una radice di significato da cui nascano i criteri per uno sviluppo adeguato del progetto in tutte le sue scale tenta così di tracciare le ragioni che definiscono forme, geometrie, proporzioni, materiali e caratteri distributivi del manufatto saltando la classica diatriba manicheista tra idioma classico e moderno nella ricerca di una terza via non fatta di mediazioni ma dal respiro della Realtà stessa fatta di circostanze apparentemente banali e già viste, forse però più complesse nella loro profondità.